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Stipendi tagliati ai dipendenti, rivolta al Consorzo unico: si rischia l’emergenza rifiuti

17 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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La Gisec, la società provinciale che dovrà gestire tutto il settore dei rifiuti in provincia di Caserta, ha inviato le proposte per i nuovi contratti ai dipendenti del Consorzio Unico dei rifiuti, prevedendo una decurtazione dello stipendio di circa 500 euro. Una proposta che ha fatto andare su tutte le furie la Cgil che ha immediatamente dichiarato lo stato di agitazione. «Tutto questo - afferma Raffaele Maietta, segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica - avviene mentre in questi giorni assisteremo ad una ulteriore disfatta del Consorzio Unico di Bacino, che oltre a non poter pagare le spettanze ai dipendenti da oltre tre mesi, si troverà costretto a subire una spontanea protesta di tutte le figure amministrative e intercantieri non collocabili per i sindaci dei comuni aderenti al Consorzio unico di bacino. Il tutto lo dobbiamo al suo commissario liquidatore che a furia di esternare le sue vocazioni di natura sindacale è riuscito a convincere tutti i lavoratori e i sindaci della provincia che l' esubero del personale del Cub e di circa 300 unità. Quale metodo di studio è stato effettuato per arrivare a questi numeri la FP CGIL non lo ha mai capito, forse perchè  non abbiamo mai voluto partecipare al gioco delle cifre, per il semplice fatto che esistono per noi i presupposti per riuscire a ricollocare l'intero personale in modo semplice. Obiettivo sicuramente raggiungibile con un diverso Commissario Liquidatore, votato più alla vocazione industriale e non a quella sindacale,  visto che il nostro lavoro lo sappiamo fare molto bene. Certamente abbiamo bisogno di un maggiore impegno da parte della provincia,b verificato  che, negli ultimi tempi ha dimenticato che il CUB è la più grande azienda della Provincia di Caserta e gli ha offerto il solo supporto dei poveri  tecnici Gisec che non riescono a dare mai un numero uguale ai comuni con pari densità abitativa e territoriale.  La FP CGIL ritiene che, almeno per ciò che attiene l'ambito provinciale di Caserta esistano i presupposti per riuscire ad assorbire gli attuali addetti senza alterare i costi della TARSU/TIA,  attenendosi alla sola riorganizzazione del personale, alla nascita di servizi essenziali e non onerosi per i cittadini e con  una più elevata percentuale di raccolta differenziata integrata ai costi di gestione degli impianti di trattamento e discariche. E' giunto il momento di mettere in campo le risorse e le vocazioni di politica industriale che questa provincia ha e di procedere con un immediato confronto sindacale e istituzionale visto che non esiste più tempo da perdere».
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