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STOP CIBO AI CANI | L' ordinanza del sindaco finirà in tribunale

21 / 09 / 2018

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Angelo Rispoli

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E’ “guerra” aperta tra il Sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, e le associazioni animaliste del territorio, coordinate dal Garante dei diritti degli animali della Città di Caserta, nonché Presidente dell’Associazione “Nati Liberi”, Avv. Alessandra Pratticò. Il “pomo della discordia” è l’ordinanza con la quale il primo cittadino di Marcianise ha fatto divieto ai cittadini di somministrare alimenti agli animali randagi. Il divieto si fonda su una relazione del servizio sanitario dell’UOV dell’asl di Caserta che collega la somministrazione di cibo all’aumento del fenomeno del randagismo. L’ordinanza ha subito scatenato l’ira delle associazioni animaliste del territorio che si stanno unendo per presentare un ricorso al Tar.

“Stiamo già raccogliendo adesioni – ha dichiarato l’Avv. Alessandra Pratticò, Garante dei diritti degli animali della Città di Caserta – da parte delle associazioni del settore per depositare un ricorso al Tar della Campania contro questa ordinanza che non tiene conto di diverse pronunce di annullamento di ordinanze simili, emanate da altri Tar regionali, e che, invece, il Sindaco di Marcianise sembra ignorare. Al di là dell’aspetto esclusivamente giudiziario, ciò che realmente lascia perplessi è la relazione fatta dal servizio veterinario dell’asl di Caserta che ha creato il presupposto per l’emanazione dell’ordinanza comunale. Nella relazione, infatti, si certificherebbe la stretta correlazione tra la somministrazione di cibo ai randagi e l’aumento del numero degli stessi. Tutto quanto enunciato, tra l’altro non provato scientificamente, va a cozzare contro una legge regionale ed una nazionale, che, non solo permettono la cura dei cosiddetti “cani di quartiere”, ovvero la somministrazione di cibo ed acqua ai cani liberi accuditi da privati cittadini o associazioni, ma, soprattutto, prevedono, come azioni istituzionalizzate di contrasto al fenomeno del randagismo, la microchippatura e la sterilizzazione dei cani vaganti, azioni di contrasto che sarebbero di competenza dei servizi veterinari e che, sul territorio di Marcianise, paiono del tutto carenti, per non dire inesistenti. Sulla base delle nostre convinzioni e di una legislazione a noi favorevole, lavoreremo per bloccare una volta per tutte questa inutile e preoccupante ordinanza”.

“La guerra continua” come diceva un famosissimo comunicato. Noi continueremo a tenervi aggiornati su una vicenda che speriamo abbia una lieta conclusione per i nostri amici a quattro zampe.

ordinanza stop cibo
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