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STOP INVASIONE | Cittadini esasperati si oppongono con la violenza: spari e centro di accoglienza in fiamme

28 / 07 / 2018

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Redazione

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Situazione incandescente sul fronte immigrazione nell' agro aversano, nell’area compresa tra Casal di Principe, Villa di Briano e San Cipriano d’Aversa. Si stanno orientando, infatti, verso la pista dell' intolleranza dovuta all' invasione incontrollata degli immigrati in zona, le indagini sull' aggressione avvenuta giovedì sera in via Roma a San Cipriano dove un 20enne della Guinea è stato ferito al labbro da un colpo partito da una pistola ad aria compressa.

Il giovane non voleva neanche denunciare l’episodio, intimorito dal fatto che tutto ciò potesse complicare la sua permanenza in Italia. E’ stato un operatore della cooperativa Don Bosco che gestisce il centro di accoglienza che lo ospita a convincere il ragazzo a recarsi dai carabinieri e denunciare tutto.

Ai militari ha raccontato che due ragazzi in scooter lo hanno avvicinato mentre era in strada all’altezza di via Roma. Erano le 22,30 e gli hanno detto con marcato accento locale cosa ci facesse a quell’ora, dicendogli di andare via. Non ha avuto il tempo di reagire: uno dei due ha estratto dai bermuda una pistola ad aria compressa ed ha esploso un colpo mirando al volto. Il 20enne è stato ferito al labbro.

La vicenda viene seguita con grande attenzione dagli investigatori anche alla luce di un altro episodio avvenuto appena 48 ore prima. Martedì sera ignoti hanno dato alle fiamme una struttura sita in via Campo d’Isola a San Cipriano che avrebbe dovuto ospitare 18 migranti. La tensione tra la cooperativa e una buona fetta dei residenti è alle stelle da tempo.

Intanto l’episodio fa discutere in città. Molti cittadini esprimono solidarietà nei confronti dei migranti; altri, in maniera preoccupante, si mostrano soddisfatti per quanto accaduto: “Siamo stanchi – spiega un residente – i migranti sono a spasso. Non fanno nulla. Gli italiani hanno problemi di lavoro e si sentono discriminati”.

incendio centro accoglienza
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