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Sun, il Comitato pro Università di Caserta scrive alla ministra: «Non ratifichi questa scelta illogica»

01 / 04 / 2015

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Redazione

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 Si appella alla ministra Stefania Giannini il comitato pro università di Caserta in merito alla ratifica del nuovo nome alla Sun. «Le abbiamo recentemente inoltrato ben tre lettere aperte, invitandola anche a  nostri convegni,  sempre disattesi, nelle quali  le prospettavamo  la nostra ansia  che la Seconda Università  di Napoli  operasse  dopo 25 anni il cambio del nome  in Università degli Studi di Caserta,  ben sapendo che per legge questo atto spettava al solo Senato Accademico – dichiara Pasquale Sarnelli in rappresentanza del Comitato - Eravamo e siamo ancora  convinti che il nome è identità,  che il nome indica e  promuove  appartenenza  col territorio  cui essa è  insediata e per questo, sin dalla sua istituzione, nata Sun  per mere ragioni burocratiche  di gemmazione,  abbiamo lottato per realizzare  questo nostro diritto. Oggi  la   scelta nefasta effettuata  e ufficializzata del Senato Accademico del cambio della Sun in un'anonima Università della Campania  vuole essere uno schiaffo alla provincia casertana tutta, peggiore, mi permetta, della privazione nel  1927 del titolo di  Provincia, mortificando  un territorio ricco di storia,  di arte, di cultura e tradizioni, a vantaggio, ancora una volta, di  un napolicentrismo ingiustificato e punitivo se non,  addirittura, a difesa di mal dedotte ragioni di bottega e professionali, come abbiamo sempre denunciato. Ci vogliono, così, rubare definitivamente la speranza perché, al di là di rappresentare un'ingiustizia, questa negazione del nome  in parte rimane un'offesa fatta ad un territorio intero il quale ha il diritto ineludibile di avere una Università che ne porti il nome per  dignità, per voglia di riscatto e di risveglio di un territorio allo stremo, per tante ragioni socio-economiche ben note, dentro le quali il dramma occupazionale dei giovani e delle prospettive ad essi negate si aggroviglia e si aggrava per la corruzione diffusa e criminale. Allora, Ministra,  con questa nostra  ulteriore lettera aperta la invitiamo a non ratificare, come è diritto di codesto Ministero da lei  guidato , questa scelta illogica ed offensiva di un territorio, pregno di figli  illustri - da San Tommaso D'Aquino  a Beneduce , a Tanucci, a Vanvitelli  ad Ernesto Rossi, Cimarosa, Jommelli, Parravano,Ruta e tanti di oggi che non nominiamo. Da parte nostra, come per il passato, non ci arrendiamo e non ci arrenderemo, ben  ricordando  come provincia  casertana come  già una volta - spronati e guidati dal nostro  vescovo emerito Raffaele Nogaro, unitamente a sindacati, ad ordini professionali, e a centinaia di associazioni, sapemmo affrontare, per avere una nostra Università,  battaglie giornaliere e lotte: continui e periodici sit-in, serrate, cortei,scioperi, mobilitazioni, incontri ministeriali e la raccolta di ben 75 mila firme - così oggi sapremo denunciare in  ogni sede parlamentare,  politica, partitica, istituzionale ed amministrativa questo affronto facendo   anche ricorso  contro tale scelta». 

caserta sun comitato pro universita di caserta ministra stefania giannini
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