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APPALTI & TANGENTI Il giallo della gara al Comune: "Plichi non opportunamente custoditi"

20 / 04 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Una gara da oltre 5 milioni vinta dalla Coedi dell'imprenditore Franco Caprio, ma con un grande dubbio relativo alla gestione da parte della commissione indicata dal Comune di Caserta. E' quello che emerge dagli atti dell'ordinanza che ha portato nuovamente in manette l'imprenditore casertano nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti truccati nelle caserme di Capua e Maddaloni. Negli atti dell'ordinanza, il gip Maria Casella, affronta anche la questione dell'appalto vinto dalla società di Caprio al Comune di Caserta per la ristrutturazione dell'ex caserma Sacchi, lì dove oggi sono ubicati gli uffici dell'Anagrafe e dei Servizi sociali. Una gara sulla quale sono state gettate ombre pesanti dal Tar Campania. I giudici napoletani, nel respingere il ricorso presentato dalla società seconda in graduatoria, scriveranno che "i plichi della gara non erano stati opportunamente custoditi, in violazione della garanzia di pari trattamento dei concorrenti e della trasparenza". Parole che oggi assumono un significato importante, considerando quanto è emerso dall'ordinanza di arresto per Caprio e gli ufficiali dell'esercito, con le offerte modificate a penna per permettere all'imprenditore casertano di aggiudicarsi i lavori. 

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