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TANGENTI, 10 INDAGATI IN COMUNE Soldi in cambio di appalti e voti in Consiglio. TUTTI I NOMI

07 / 11 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso la seconda tranche delle indagini sulla corruzione al Comune di Maddaloni. Il pubblico ministero ha inviato l’avviso di chiusura indagini a carico di Rosa De Lucia, 37 anni, ex sindaco di Maddaloni; Giancarlo Vigliotta, 44 anni, ex consigliere comunale di Maddalena; Giuseppina Pascarella, 47 anni, ex consigliere comunale di Maddalena; Bartolomeo Vinciguerra, 59 anni, comandante della polizia municipale di Maddalena; Gennaro Cioffi, 46 anni, ex consigliere comunale di Maddalena; Vincenzo Pellegrino, 61 anni, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Maddaloni; Michele Passariello, 33 anni, imprenditore di San Felice a Cancello; Alberto Di Nardi, 36 anni di Vitulazio, ex amministratore della ditta dei rifiuti Dhi; Silvio Di Meo, 50 anni, imprenditore di Ruviano; Michele Oliviero, 34 anni, imprenditore di Villa Literno.

A Giuseppina Pascarella viene contestato di aver intascato 8mila euro per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato approvato il 29 luglio 2014. Il cash sarebbe stato pagato dal sindaco De Lucia e finanziato dall’imprenditore Dei Di Nardi al fine di consentire al primo cittadino di continuare alla guida dell’amministrazione comunale. 

A Giancarlo Vigliotta viene contestato di aver promesso all’imprenditore Antonio Scialdone, titolare di fatto della Ecologia Impianti Srl, la possibilità di truccare l’appalto per la gara dei rifiuti per assicurarsi un posto di lavoro per se stesso. Allo stesso Vigliotta, insieme col comandante della Polizia Municipale Vinciguerra ed all’ex sindaco De Lucia viene contestato l’utilizzo dell’automobile di servizio dei vigili utilizzata da Vinciguerra per recarsi in Calabria a prendere Vigliotta che era in vacanza per farlo rientrare a Maddaloni per votare il bilancio nella seduta del 29 luglio 2015.

A Gennaro Cioffi ed all’ex sindaco Rosa De Lucia viene contestato anche la truffa sui rifiuti riciclabili. In particolare, De Lucia consentiva, per assicurarsi l’appoggio politico del consigliere Cioffi, poneva un atto contrario al proprio ufficio, consentendo che i rifiuti riciclabili del comune di Maddaloni, destinati al sito di conferenza Gesia, avrebbero dovuto essere destinati dalla Dhi di Alberto Di Nardi ala piattaforma di smaltimento ‘La Virginia sacro’ di Michele Oliviero. Quest’ultimo pagava poi 20mila euro al consigliere Cioffi visto che dal riciclo dei rifiuti riusciva ad ottenere 70mila euro.

Nel mirino della Procura sono finiti poi due affidamenti del Comune. Il primo relativo alle luminarie natalizie affidate alla ditta Luminarie Fratelli di Meo che, secondo gli inquirenti, è stato deciso dopo accordo collusivo che ha visto coinvolti l’ex sindaco De Lucia, l’imprenditore Silvio Di Meo e la dirigente Vincenza Pellegrino. L’affidamento di 19mila euro circa avviene tramite invito alla gara di 5 ditte, quattro delle quali scelte dallo stesso Di Meo. Il secondo affidamento è quello relativo alla fornitura degli allestimenti per il periodo natalizio. Ad aggiudicarsi l’appalto di 14mila euro è stato l’imprenditore Passariello di San Felice a Cancello che era stato messo a conoscenza delle offerte degli altri partecipanti riuscendo a presentare quella ‘migliore’ per il Comune.

Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per poter presentare le loro memorie prima che il pubblico ministero decida se chiedere o meno il loro rinvio a giudizio. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Amedeo Barletta, Angelo Raucci, Giuseppe Stellato, Ciro Laurenza, Raffaele Russo, Vincenzo Domenico Ferraro, Antonio Di Santo, Mario Corsiero.

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