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TANGENTOPOLI DEI CONDONI, la mazzetta pagata in ascensore al funzionario comunale

06 / 12 / 2017

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Redazione

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C’è anche un ‘regalo da 3mila euro’ richiesto da Michele Della Peruta ad una donna che si era recata da lui per chiedere chiarimenti sul condono edilizio ed evitare l’abbattmento della propria casa agli atti dell’ordinanza cautelare che ha portato in carcere il dirigente del Comune di Maddaloni questa mattina.

Una richiesta avanzata da Della Pertura nei confronti di Rosa Iovene, indagata a piede libero, dopo aver confermato di aver pagato una “mazzetta”, seppur di minore entità, al funzionario comunale. In particolare la donna ha denunciato il fatto nel maggio 2016 ed ha confermato le sue dichiarazioni due settimane orsono, quando i carabinieri hanno intesa ascoltarla nuovamente per chiudere le indagini attorno a Della Peruta.

La donna ha confermato di essersi recata in Comune per chiedere chiarimenti sulla possibilità, esistente, di vedersi demolire la casa e di aver trovato la “disponibilità” del geometra che le ha prospettato la possibilità di evitare il pagamento di circa 20mila euro di oneri in cambio di un regalo di circa 3mila euro. Effettivamente il percorso amministrativo è stato compiuto, anche perché le pressioni erano forti (“rischi che ti demoliscono la casa” ha raccontato la donna agli inquirenti). La stessa, però, dopo aver avuto il condono ha affermato di aver pagato una mazzetta di ‘soli’ 500 euro nell’ascensore del Comune a Della Peruta, che, subito dopo aver intascato i soldi, l’ha invitata bruscamente ad allontanarsi.

 

TRUFFA CONDONI maddaloni bollettini
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