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Tenta di inquinare le prove, arrestato il camionista che uccise 3 operai sulla A30

07 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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È agli arresti domiciliari Mauro Ilardi, residente ad Ercolano, il trentaquattrenne camionista, responsabile il 12 luglio scorso con il suo autoarticolato di un gravissimo incidente all'altezza del casello autostradale dell'A30 di Nola nel quale persero la vita tre lavoratori che stavano recandosi in auto allo stabilimento Fiat di Pratola Serra. Ilardi è stato raggiunto da un'ordinanza agli arresti domiciliari per triplice omicidio colposo emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta del pm della locale procura della Repubblica Orazio Onorati. Ilardi, nonostate costituitosi la sera stessa, è accusato dal pm di aver tentato di inquinare le prove, mandando un amico al suo posto per gli esami tossicologici. Quella mattina del 12 luglio, accertarono gli agenti in servizio alla sottosezione di Caserta nord, che il camion guidato da Ilardi e la Fiat Bravo con a bordo i tre lavoratori stavano transitando in direzione opposta lungo lo svincolo a doppia corsia nei pressi del casello quando Ilardi perse il controllo del tir andando a scontrarsi frontalmente con la vettura dei tre, che fu letteralmente schiacciata. Il conducente Salvatore De Luca, 38 anni di Acerra, e il trentaquattrenne Vincenzo De Rosa di Maddaloni che gli era seduto accanto, morirono sul colpo, mentre Nunzio Occhiobuono, di 37 anni, morì la sera in ospedale. Tutti erano sposati con figli piccoli.
Cronaca Maddaloni Succivo Politica Politica S.M.C.V
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