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ELEZIONI & CAMORRA | Il voto per le amministrative nel mirino della DDA. Sequestrati gli atti delle elezioni

21 / 06 / 2018

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Redazione

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Le elezioni amministrative di Maddaloni finiscono nel mirino della Dda. La Squadra Mobile di Caserta sta eseguendo stamattina un decreto di perquisizione e sequestro nel comune di Maddaloni, firmato dal pm della Dda Luigi Landolfi. É lo scambio elettorale politico-mafioso l’ipotesi di reato al centro della bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Comune calatino.

Al momento l’accusa è formulata a carico di Teresa Esposito, 35 anni, sorella del boss detenuto Antonio «‘o sapunaro», candidata (per la terza volta consecutiva) al consiglio comunale di Maddaloni e che, con 298 preferenze, ha sfiorato l’elezione in assise. É indagata dalla Dda, la Esposito, che é stata candidata con la lista “Orientiamo Maddaloni” a supporto del sindaco Andrea De Filippo, eletto al primo turno.

Teresa Esposito è stata eletta in consiglio comunale sia nel 2013 che nel 2017. Il fratello Antonio è considerato il capoclan di Maddaloni ed è stato di recente condannato all’ergastolo per avere ucciso un giovane pusher che voleva cambiar vita e si rifiutava di spacciare. In passato era stato risarcito dallo Stato per una ingiusta detenzione.

L’altro fratello di Esposito è stato di recente protagonista di un episodio gravissimo: ha minacciato di morte il pm Landolfi in aula proprio mentre i giudici pronunciavano la sentenza al massimo della pena per Antonio Esposito.

 

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