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IL TESORO DI SCHIAVONE | Sparso per l'Italia: ville, gioielli, Rolex e discoteca. ECCO DOVE

01 / 04 / 2019

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Redazione

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Case, terreni, preziosi ed orologi di lusso ed addirittura le quote di una discoteca ad Aversa. Nicola Schiavone svela ai magistrati della Dda i "gioielli" di famiglia facendo luce sulle sue disponibilità patrimoniali e finanziarie. Dai verbali resi dal figlio di Sandokan, divenuto collaboratore di giustizia, nonostante le numerosi parti omissate su cui si sta concentrando l'interesse degli investigatori dell'Antimafia partenopea, si riesce a ricostruire un quadro abbastanza chiaro delle proprietà di Schiavone.

"Sono titolare di due villette in Casal di Principe, altresí sono proprietario di altre due villette sempre in Casal di Principe vicino alla rotonda in direzione Villa Literno. Dopo l' arresto di Giuseppe Misso mi occupai dell'ultimazione di due villette all'epoca a grezzo di sua proprietá anzi intestate alla nonna della moglie dopo l'ultimazione una delle due villette rimase nella sua disponibilitá e l'altra diventò di mia proprietá benchè formalmente intestata sempre alla nonna della moglie di Misso.Tali abitazioni furono ultimate dopo il mio arresto. Tali abitazioni si trovano nelle adiacenze di via San Donato di Casal Di Principe, in una delle traversa della strada suddetta".  Anche l'abitazione in cui fu tratto in arresto sarebbe stata di proprietá di Nicola Schiavone. 

Ma non solo l'agro. La lunga lista delle proprietá immobiliari di Schiavone tocca anche la frazione San Martino Secchia di San Prospero nel modenese dove era proprietario di "due appartamenti intestati a Giuseppe Corvino", l'imprenditore sotto processo con l'accusa di associazione camorristica ed accusato da Schiavone di essere un suo prestanome. A questo si aggiungano anche numerosi terreni nelle mani di Nicola Schiavone: "sono proprietario di un suolo di circa 4000mq e di un terreno nel Comune di Casal di Principe". 

La partecipazione del figlio di Sandokan si estese anche ad una societá di cui deteneva "una quota del valore di circa 300 mila euro" oltre ad essere "titolare del 25?" delle qute di una discoteca di Aversa dove "l'investimento mi fu proposto da uno dei soci". 

Non potevano mancare all'appello gioielli e preziosi: "sono proprietario di diversi orologi di grande valore economico tipo Rolex,Audemars Piguet, Iwc ed altri oltre a gioielli di valore acquistati dal 2001 al 2007 beni di valore in qualche caso utilizzati anche come metodo di pagamento nell'acquisto di autovetture. Sono complessivamente 30 orologi del valore complessivo di 300.000 euro circa completi di garanzia e confezione". Tra i beni del boss anche gioielli femminili "del valore di circa 70.000 euro e diverse penne Mont Blanc e Marlene". Preziosi che, precisa il collaboratore di giustizia, erano custoditi dal titolare di una gioielleria di Casal di Principe, "in banca nella cassetta di riferimento".

 

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