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IL CASO | Nessuno riesce a tradurre il dialetto casertano, processo per violenza sessuale fermo

01 / 03 / 2019

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Redazione

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Tre mesi senza riuscire a trovare un “interprete” del dialetto casertano. È il problema che si sono trovati ad affrontare i giudici del Tribunale collegiale di Belluno, alle prese con un processo per violenza sessuale e maltrattamenti alla compagna da parte del marito, un casertano residente a Belluno.

Il processo è bloccato da mesi per la difficoltà nel rintracciare un “interprete” che possa trascrivere le circa 26 ore di registrazioni contenenti insulti, parolacce e altre espressioni idiomatiche in casertano stretto, tutte indirizzate alla compagna dall’imputato, un casertano di 37 anni.

Uno spiraglio, riferisce il quotidiano veneto, si è aperto nella giornata di mercoledì. Al comando dei carabinieri di Belluno è infatti arrivato un appuntato di Caserta, portato subito aula. Qui il militare ha giurato di fronte ai giudici e ha chiesto 90 giorni di tempo per tradurre le registrazioni che potranno dare una decisiva svolta al processo.

 

processo traduzione
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