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Caserta, Del Gaudio pensa alla cittadella dello sport. Proposte, progetti e polemiche nell`incontro con dirigenti e presidenti

29 / 04 / 2014

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Pina Monteforte

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I risultati raggiunti dallo sport casertano nel corso di quest’anno sono motivo di grande orgoglio per il territorio. Ne è la prova la realtà calcistica della Casertana che dopo 21 anni approda in Lega Pro; la Juvecaserta ed i suoi tifosi che credono nel sogno dei playoff così come la VolAlto, squadra di pallavolo, che continua a difendere il suo terzo posto in classifica avvicinandosi alla finale. Insomma risultati significativi in ‘ambiente sport’ di certo non mancano. A mancare sono impianti sportivi validi e soddisfacenti. E’ questo il tarlo di questo territorio. Ed è questo il tema che l’associazione dei giornalisti casertani, Trenta righe, ha proposto nel pomeriggio di martedì al pubblico casertano.

Impianti o rimpianti? A moderare l’incontro al teatro Don Bosco di via Roma, il giornalista radiofonico Vincenzo Gazzillo. Al tavolo i presidenti delle varie realtà sportive: Agostino Barone per la VolAlto, Michele Tarabuso per il softball, Massimo Rossi per il tennis club, e Nicola Pannone, direttore generale, per la Casertana. A fare da incipit le parole del presidente Trenta Righe, Giuseppe Perrotta: “Mai come quest’anno Caserta è stata protagonista dello sport. Questo incontro è stato organizzato per dare un segno alla città: tecnicamente il tema deve essere affrontato bene”. E’ proprio la città con i suoi tifosi, infatti, a pretendere delle risposte concrete e delle spiegazioni che esemplifichino i rimpianti che la provincia porta sulle spalle rispetto a tutto quello che si poteva e non si è fatto. Entra in gioco, dunque, anche l’amministrazione comunale e provinciale, primo gradino nella scala per il successo sportivo.

Sinergia tra società ed istituzioni. Unirsi per vincere è forse la chiave che apre le porte dello sviluppo. Ed è quanto emerge dalle parole di Massimo Russo: “Ci dovrebbe essere una maggiore sensibilità da parte della politica, il cui lavoro dovrebbe essere incentivato”. Per Russo, allo stato dei fatti, lo sport è l’aspetto più proficuo di un territorio sempre più segnato da crisi interne: “I risultati sportivi sono più soddisfacenti di quelli ottenuti dalla vita istituzionale”. Presenti all’incontro anche i rappresentanti amministrativi del territorio: il sindaco Pio Del Gaudio ed il presidente della Provincia Domenico Zinzi, quest’ultimo accompagnato dal presidente dell’AGIS provinciale (agenzia per la gestione degli impianti sportivi), Giuseppe Cuscunà, che ha manifestato la propria disponibilità a collaborare coi Comuni per aumentare le possibilità di usufruire delle strutture provinciali. “Soddisfatti per i risultati ottenuti – afferma Zinzi – ma per le infrastrutture bisogna fare ancora molto”. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia la posizione di Del Gaudio, aperto al dialogo con le società: “Proviamo ad aiutare tutti riconoscendo che l’impiantistica non è ottimale”.

La Casertana in Lega Pro: l’altra faccia della medaglia. La gioia dei tifosi per il successo ottenuto nella stagione calcistica svela anche rammarico per un Pinto non funzionale ai risultati ottenuti. Una situazione che va affrontata, lo richiede la stessa Lega Pro: lo stadio deve rispettare tutti i parametri previsti dal sistema delle licenze nazionali, partendo dall’impiantistica d’illuminazione e finendo con il manto erboso. Il primo cittadino è vicino alla società ma a fare da antagonista è il dissesto che vincola, e non poco, l’amministrazione. “Di difficoltà ce ne sono – afferma il dirigente Pannone in risposta – Ma siamo sicuri che l’amministrazione farà in modo che tutto si risolva per il meglio”. Lo si deve a Caserta ed ai casertani.

Rimpianti e stilettate; progetti e proposte. Riversando in una situazione di dissesto, il primo cittadino lancia un appello agli imprenditori: “Gli interventi devono essere fatti in collaborazione con i privati”. Prende spunto da qui la polemica del presidente Zinzi nei confronti degli ‘imbottigliatori d’acqua’, in riferimento a Ferrarelle e Lete: “Preferiscono sponsorizzare altre squadre fuori provincia piuttosto che aiutare lo sport casertano – ha affermato – L’Ente provincia ha attivato il credito sportivo dove ogni Comune che vuole realizzare stadi, palestre e strutture sportive può fare richiesta e accedere ad un mutuo”. Tra quello che potrebbe essere e non è, e tra quello che poteva essere e non  è stato, si fanno spazio varie proposte e si lanciano nuovi progetti. Tra questi quello che copre il ‘buco 167’ e che prevede la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport: “E’ un discorso che abbiamo intavolato col presidente Lello Iavazzi della Juvecaserta – afferma Del Gaudio – Iavazzi aveva anche un progetto di finanza pronto. Ma abbiamo chiesto le garanzie fideiussorie che però non sono arrivate. Ad oggi, per il buco della 167, c’è solo il project financing di una società emiliana”. Anche il presidente Barone lancia sul tavolo il progetto che vede impegnato l’istituto Saliesiani nella realizzazione di un palazzetto che sarebbe dovuto nascere al posto dell’ex  distributore Agip di via Roma: “Siamo bloccati dall’Eni che preferisce pagare 50mila euro all’anno per l’area piuttosto che darla a noi. Visti i tempi lunghi, l’istituto Salesiani ha deciso di realizzare la struttura all’interno del complesso. Lo stato attuale dei lavori è pari all’80%”. Tra i progetti presentati, anche promesse: parte dall’assessore allo Sport, Stefano Mariano, la certezza che “entro sei mesi i lavori per il ‘PalaGinnastica’ saranno completati. Tra gli impegni assunti dall’amministrazione, anche quello di consegnare il Diamante del baseball, dato in gestione a Tarabuso, entro 15 giorni, in risposta alle polemiche interdette dai dirigenti presenti sala che lamentano la mancata effettuazione dei lavori, motivo di interruzione del campionato.

Rossi e la sua proposta: società unite e donazione del 5xmille. Con coerenza al suo pensiero di sport come fattore sul quale puntare per il bene comune del territorio, Massimo Rossi presenta ai ‘colleghi’ la sua proposta: “Uniamo le nostre società sportive creando un’associazione onlus per farci destinare il 5xmille dai contribuenti”. La proposta di Rossi punta ad un vero e proprio cambiamento culturale pronto all’unione e privo di individualità: “Solo così possiamo creare la nostra Cittadella dello sport a Caserta”. 
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