Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

TERREMOTO IN COMUNE Truffa condoni: perquisizioni ed avvisi di garanzia. Svelati gli intrecci

19 / 05 / 2016

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


E' una storia davvero incredibile quella che sta venendo a galla dalle indagini dei carabinieri di Maddaloni relativamente alle pratiche dell'ufficio condono. Una inchiesta partita dopo la denuncia di una persona e che ha già provocato alcuni scossoni importanti e che ha portato, nelle ultime ore, ad alcune perquisizioni in alcune case (tra cui anche alcuni dipendenti comunali) ed in studi professionali (un geometra è stato iscritto nel registro degli indagati) nel corso delle quali è stato sequestrato materiale ritenuto dagli inquirenti "molto interessante" per il prosieguo.

I condoni trentennali. La truffa ai danni del Comune sarebbe stata architettata con "grande maestria". Di fatto, secondo la ricostruzione che sta emergendo e che gli inquirenti stanno cercando di riscontrare, molti di coloro che avrebbero aderito al condono verso la metà degli anni '80 avrebbero stipulato oblazioni trentennali per sanare gli abusi commessi. In tanti, però, non avrebbero pagato tutta la somma e negli ultimi anni si sarebbero ritrovati nelle condizioni di dover 'ridefinire' tutti i pagamenti, con tanto di interessi e mora. 

La truffa messa in atto. Secondo quanto trapelato, negli uffici comunali, ritrovandosi di fronte a questa grande mole di richieste, alcuni dipendenti avrebbero idea la truffa da realizzare ai danni del Comune dopo accordo coi privati. In caso di dazioni di danaro minori rispetto alla cifra del condono, sarebbe stato prodotto un bollettino di pagamento risalente agli anni '80 (come quello che pubblichiamo in alleato all'articolo) riportante falsamente il pagamento totale di tutta la somma del condono edilizio.

La denuncia. Chiaro che questa operazione, che coinvolge dipendenti del Comune di Maddaloni ma anche tecnici privati 'amici', avrebbe permesso di realizzare guadagni illegali di diverse migliaia di euro. Ma qualcosa non è andato nel verso giusto ed una persona avrebbe deciso di vuotare il sacco, presentando denuncia ai carabinieri.

Il sequestro in Comune. Da qui sono partite le indagini che hanno portato nei giorni scorsi i carabinieri a sequestrare centinaia di faldoni di condoni, chiusi in un ufficio dell'Ente che è stato interdetto a tutti i dipendenti (qui è possibile vedere anche la foto). Ma non solo. Perché nelle ultime ore sono state effettuate anche delle perquisizioni (con notifica delle indagini aperte a carico di 2 persone) nel corso delle quali i carabinieri hanno rinvenuto un timbro rosso utilizzato per falsificare i bollettini ed una serie di documenti utilizzati per dimostrare il pagamento in realtà mai avvenuto. 

Le indagini. Con questo materiale ed altra documentazione "interessante" che è stata sequestrata è facile prevedere che nelle prossime ore ci possano essere nuovi sviluppi. Non è escluso che possano essere adottati anche provvedimenti nei confronti degli attuali indagati e di altre persone.

maddaloni truffa condoni indagini perquisizioni bollettini
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.