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TRUFFE SU FACEBOOK | Vendite fasulle di smartphone ed abbigliamento. Ecco come si muovevano

22 / 03 / 2018

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Redazione

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Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura carceraria nei confronti di D.M.G. e degli arresti domiciliari nei confronti di F.B., emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Sono in contestazione plurimi episodi di truffa aggravata dalla minorata difesa: infatti, i carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno accertato che gli indagati, dal febbraio 2015 e al dicembre 2017, si erano resi protagonisti di plurimi episodi di truffe on line; in particolare, gli stessi, servendosi di molteplici profili Facebook, di diverse carte postepay, nonché di utenze telefoniche, mediante le quali entravano in contalo con gli ignari acquirenti, avevano elaborato un "protocollo criminale" volto a realizzare, in maniera seriale, reati di truffa, consistiti nella vendita fittizia di prodotti, quali smartphone, altri strumenti tecnologici e capi di abbigliamento. Tali circostanze sono state documentate analizzando le numerosissime querele sporte in varie zone d'Italia; i flussi di denaro sulle carte Postepay; il traffico telefonico delle diverse utenze telefoniche attivate; l'escussione di persone informate sui fatti. 

Particolarmente utile, nel corso delle investigazioni, l'impiego di fonti aperte, consistite nell'attenta analisi anche del flusso di comunicazioni -non riservate- che "viaggiano" attraverso il social network Facebook, dove erano stati creati, da alcune vittime dei raggiri, "gruppi di solidarietà", aventi come finalità proprio quella di mettere in guardia ulteriori potenziali vittime rispetto alla dilagante e inarrestabile attività criminale perpetrata dalla coppia, oggi tratta in arresto.

 

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