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CAMORRA & AFFARI | Soldi dei clan dei Casalesi per il villaggio turistico: chiesti 77 anni di carcere. TUTTI I NOMI

15 / 02 / 2019

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Redazione

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Oggi a Cagliari il pm Emanuele Secci ha chiuso la requisitoria nel processo su un presunto riciclaggio di soldi della camorra nella compravendita di un terreno a Villasimius. Due ore di discussione terminate con 12 richieste di condanna, tra le quali quelle a carico di Salvatore Cicu, europarlamentare di Forza Italia, Luciano Taccori, ex sindaco di Sestu, e Paolo Cau, ex consigliere forzista.

Contestata l'aggravante del metodo mafioso per presunti legami con i clan camorristici dei Casalesi e D'Alessandro, il pm ha poi chiesto 8 anni per Nicola Fontana di Casapesenna, Alessandro Falco di Napoli, Bartolomeo Piccolo di Casapesenna e Antonino Di Martino, di Piano di Sorrento.

Sei anni, invece, per Gilda Piccolo di Casapesenna, Alessandra Coronella di Aversa, Rosa Garofalo di Casapesenna, Angela Miccio e Luisa Di Martino di Vico Equense.

Infine, richiesta di non doversi procedere per avvenuta prescrizione nei confronti di Rosa Fontana di Casapesenna, di Luciano Passariello di Napoli e Salvatore Venturino.

Gli avvocati difensori cominceranno a parlare il 5 marzo. A Cicu, Taccori e Cau non è contestata l'aggravante del riciclaggio mafioso.

La vicenda processuale è scaturita dalla vendita di un terreno a Villasimius da parte della società Turicost - nella quale Cicu e l'allora sindaco di Sestu sarebbero stati soci occulti di Cau - a una cordata di imprenditori campani che poi ha realizzato il villaggio turistico S'Incantu, successivamente sequestrato in via cautelare dalla Direzione distrettuale antimafia. A margine della sua requisitoria il pm Secci ha chiesto la confisca di tutti i beni sigillati.

Una parte della somma, 270mila euro, secondo il pm, sarebbe stata consegnata in contanti dal boss camorrista Gennaro Chierchia. Nell'ottobre 2014 il gip aveva sequestrato tra Sardegna e Campania 7 aziende, 40 fabbricati, 8 terreni, quote societarie per 400mila euro e conti correnti.

 

 

camorra e affari clan casalesi
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