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AGGRESSIONE A SCUOLA | Parla il prof picchiato da un genitore: "Ho paura, abbiamo perso autorità. Se avesse avuto un' arma, non so cosa sarebbe successo"

15 / 06 / 2018

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Redazione

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Il professore Umberto Gelvi dell’Istituto tecnico Di Vittorio-Lattanzio nella zona della Prenestina, alla periferia di Roma è stato aggredito da una coppia di genitori di un alunno in quanto non d’accordo con la bocciatura. Al docente aversano 23enne è stato riscontrato: trauma cranico e segni di tentato soffocamento

Una rabbia incontrollata esplosa per aver appreso della bocciatura del figlio, che frequentava il primo anno di scuola superiore. ‘Tu chi c***o sei? Che vuoi? Come ti permetti di parlare?' gridava il padre per i corridoi rivolgendosi al dirigente scolastico. Il docente Gelvi inoltre non ha comunicato la bocciatura dello studente, ma aveva accompagnato una collega al colloquio con i genitori, in quanto aveva già ricevuto minacce da essi. Il 15enne non aveva la media voti necessaria alla promozione e i professori dovevano spiegarlo alla coppia.

Anche Umberto si trovava lì e tentava di placare gli animi. Ad un tratto invece il padre dell'alunno ha deciso di passare ai fatti tentando di colpire il preside con un gancio. Umberto d'istinto si mette in mezzo e subisce così una violenta aggressione e solo l'intervento di altri docenti riesce a salvarlo da quella morsa di calci e pugni.

IL RACCONTO DI UMBERTO - ‘Ha tentato di soffocarminon mi sono neanche reso conto, in un attimo mi stava aggredendo'. Il giovane professore è stato poi portato in ambulanza al pronto soccorso del Vannini in codice giallo. Dalla tac fortunatamente non è stato riscontrato nulla di grave ma Umberto ha comunque ricevuto 8 giorni di prognosi.  “Ero terrorizzato. Se avesse avuto un’arma cosa sarebbe potuto succedere?”, e poi ancora sotto shock ricostruisce l’accaduto: “L’aggressore, fisicamente imponente, ha cominciato a prendermi a calci e pugni, mi ha stretto le mani al collo. Non sono riuscito a fare nulla, è stato tutto velocissimo”. A quel punto è intervenuto il preside per fermarli, ma l’uomo avrebbe sferrato un pugno verso il preside e Gelvi si sarebbe intromesso per parare il colpo. I due genitori hanno quindi successivamente sfogato tutta la rabbia sul docente, provocandogli così ferite da tentato soffocamento e un trama cranico al rachide cervicale.

Per salvare il docente oltre ai colleghi è stato necessario l’aiuto della polizia, anche se a quanto pare nemmeno di fronte agli agenti i due genitori si sono placati continuando con gli insulti.

Su Facebook Monika Wilmer, madre del docente ha postato le foto del figlio al pronto soccorso e scrive: “Questa è l’Italia?”.

Uno sfogo di una madre quello di Monika Wilmer su Facebook che denuncia l’ennesimo caso di aggressione nei confronti di un docente. Il post è accompagnato dalle immagini del figlio al pronto soccorso quando invece avrebbe dovuto svolgere una normale giornata lavorativa. Nello sfogo si legge: “La colpa del docente è stata quella di essere presente nel momento in cui veniva comunicato ai genitori la non promozione del figlio”. Il post preoccupato di Monika si conclude con una domanda: “Chi tutelerà i docenti che sono i formatori della società di domani?”.

Al momento né i genitori, né il ragazzo si sono scusati per l’episodio. Nel frattempo, Gelvi ha deciso di sporgere denuncia con il totale appoggio dell’Istituto. “Non ho paura di tornare a scuola per insegnare, ma temo altri incontri con i genitori. Continuo a pensare che sarebbe bastato poco perché finisse in tragedia”, ha concluso il docente.

 

 

 

 

Umberto Gelvi aggressione scuola
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