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«Una culla in cambio di notizie sugli accertamenti antimafia al Ce4 da dipendente infedele»

11 / 06 / 2015

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Redazione

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C'era una talpa all'interno della Prefettura di Caserta che informava Sergio e Michele Orsi sugli accertamenti antimafia a loro carico. E' quanto emerso nell'udienza di questa mattina in tribunale a Santa Maria Capua Vetere nel corso del processo a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino. A raccontare la vicenda è stato il maresciallo della Guardia di Finanza Leopoldo Peci, che, nel 2004, effettuò le indagini sull'infiltrazioni dei Casalesi nell'ambito del Consorzio Ce4 che faceva capo proprio ai due imprenditori di Casal di Principe. «Durante le indagini – ha detto Penci rispondendo al pm  della Dda di Napoli Alessandro Milita – intercettammo Michele Orsi e il componente del Gia Salvatore Andreozzi, allora dipendente dell’Ispettorato del lavoro, che lo informava su come andavano gli accertamenti antimafia della prefettura di Caserta sull’Eco4. In cambio, Andreozzi chiese a Orsi una culla e vestiti per bambini. Dopo pochi mesi la Prefettura emise un Certificato Antimafia per la società degli Orsi molto equivoco. In pratica diceva che non c’erano cause ostative al rilascio del nulla osta antimafia ma precisava che l’Eco4 era riferibile a Sergio Orsi che aveva precedenti penali».

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