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VERSO LE PROVINCIALI. Via libera a Magliocca, ma la Petrenga non presenta la lista di FdI

21 / 09 / 2017

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Antonio Bruno

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Al di la del comunicato che potete leggere in calce, il vero motivo della non presentazione della lista di Fratelli d' Italia alle prossime Elezioni Provinciali, è un' altra. La deputata casalese Giovanna Petrenga ed il suo commissario Provinciale Enzo Pagano, non sono riusciti a trovare amministratori disponibili, sia da candidare, che da far sottoscrivere la lista. Era Lavornia, che fin a quando si parlava di sua canidatura, si era reso disponibili a "dare una mano". Successivamente, ufficializzata la candidatura del Sindaco di Pignataro Giorgio Magliocca,  il duo Petrenga-Pagano, si è trovato a dover far fronte ad un lavoro ben più grosso, con il risultato attuale: nessuna Lista di Fratelli d' Italia però via libera su Giorgio Magliocca Presidente.  

Il Comunicato:

Le elezioni provinciali fissate a Caserta per il prossimo 12 Ottobre, rappresentano, a causa della stessa identità del loro format, un pericolo evidente sul terreno della percezione di credibilità della classe politica casertana. Il partito di Fratelli d'Italia ha tentato di coinvolgere le altre forze politiche dell'area di centro destra in un confronto che si presentasse come credibile e non finto, dentro ad un metodo in cui, oltre alle scelte di candidatura, si arrivasse alla fine di una fase in cui fosse redatto un manifesto del vero cambiamento, in grado di individuare le grandi priorità e le grandi emergenze del territorio di cui la politica ha il dovere di occuparsi, se vuole continuare ad esistere. Nonostante lo sforzo realizzato, Fratelli d'Italia ha dovuto, però, realizzare che i tempi limitati e la difficoltà di trovare interlocutori parimenti motivati a sviluppare i proprio sforzi sul terreno dell'elaborazione e dei contenuti nell’ottica di costruzione di una coalizione coesa e compatta , non consentono di completare un percorso che per il nostro partito rappresenta un elemento fondamentale di identità e di identificazione, da parte degli elettori, di un centro destra che si appresta a vivere la vera sfida decisiva nei prossimi mesi, quando a votare non saranno un migliaio di consiglieri comunali, ma centinaia e centinaia di migliaia di cittadini casertani che a quest'area politica chiederanno fatti nuovi, programmi nuovi, ma soprattutto chiederanno atti di credibilità politica, tali da non svilire, alla stregua di promesse al vento, ciò che verrà proposto in campagna elettorale. Su questo terreno noi chiediamo agli amici di Forza Italia e di Noi con Salvini un confronto serio e serrato che si possa sviluppare già a partire dalle prossime settimane. Purtroppo abbiamo constatato che tale linea politica di coerenza e partecipazione ad un progetto unitario viene portata avanti esclusivamente dal nostro partito. Infatti, con rammarico abbiamo appreso dai giornali la candidatura di Giorgio Magliocca a presidente della provincia per la coalizione di centro destra senza che si sia mai tenuto in questi mesi un interpartitico di tutte le forze politiche afferenti al cartello di centro destra per discutere appunto sulla scelta del candidato della coalizione. Precisiamo che tale rammarico nasce non tanto sulla scelta del sindaco di Pignataro Maggiore, che ha dimostrato di essere un egregio amministratore, ma sul metodo assunto da un partito della coalizione sulla scelta del candidato presidente, che è avvenuto in modo unilaterale senza alcuna condivisione con le altre forze politiche. Pertanto, pur avendo ottenuto sin da subito la disponibilità dei nostri rappresentanti nei vari consessi comunali a candidarsi sotto l’effige di Fratelli d’Italia, ai quali va – in ogni caso - il ringraziamento di tutto il partito, ed avendo ottemperato a tutti gli adempimenti burocratici per la presentazione della lista, riteniamo, in piena coerenza con quanto precedentemente affermato e all'alfabeto di questa nostra impostazione,  di non partecipare con il nostro simbolo ad un elezione provinciale, che si configura come un ibrido inutile connotato dalla primazia di una ristretta oligarchia di grandi e piccoli potenti che si spartiscono poltrone e privilegi nelle segrete stanze.

Pagano -Cangiano - Petrenga - Ursumando

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