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CORONAVIRUS | Clinica vince la battaglia in tribunale: non era obbligata a effettuare il tampone al paziente

18 / 04 / 2020

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Redazione

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Il Giudice della Prima Sezione civile del Tribunale di Santa Maria, Giovanna Caso, ha rigettato il ricorso proposto nei confronti della clinica Villa delle Magnolie di Castel Morrone e dell’ASL Caserta, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Il figlio del ricorrente aveva chiesto l’intervento del tribunale, al fine di imporre alla Clinica l’esecuzione del tampone sul padre ricoverato presso la struttura di riabilitazione ed in procinto di essere dimesso all’esito delle cure ricevute. Lo stesso aveva avanzato anche una ipotesi di risarcimento danni.

Con provvedimento “inaudita altera parte” il Giudice aveva accolto la richiesta cautelare ordinando alla Asl e alla Villa delle Magnolie l’esecuzione del tampone sulla persona del congiunto dell’avvocato. La casa di cura si era costituita in giudizio evidenziando la legittimità del proprio comportamento improntato al pieno rispetto delle norme in materia e delle direttive impartite dalle autorità sanitarie.

Si era trattato del primo caso in Italia in cui un giudice aveva ordinato l’esecuzione del tampone per la verifica di eventuale contagio  da Covid-19.

Col provvedimento del giudice Caso, il tribunale ha riconosciuto “la piena legittimità del comportamento tenuto dalla Villa delle Magnolie  nella vicenda accogliendo le tesi difensive della stessa assistita.

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