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CONSORZIO IDRICO | Dossier del Presidente: "E' da commissariare e sono disponibile a guidarlo"

18 / 04 / 2018

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Redazione

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“Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro è da commissariare ed io sono. Ill.mo Prefetto di Caserta considerare la possibilità, ove ritenuta necessaria ed essendo consentito dalle norme vigenti, conferire allo scrivente nella qualità di Presidente del Collegio dei Revisori, poteri di ordinaria amministrazione ed individuare sotto la sua vigilanza il percorso da intraprendere per riportare alla normalità sia di rappresentanza che gestionale, il Consorzio Idrico Terra di Lavoro. A metterlo per iscritto è il Presidente dei revisori Vincenzo Piscitelli che ha presentato un vero e proprio dossier al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto. E' prevista tra 2 giorni l'elezione (nomina) del nuovo collegio. 

Il voto, secondo Vincenzo Piscitelli, sarebbe affetto da “gravi irregolarità”. In primis perché il Consorzio non ha mai convocato l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2016 ed anche perché le finanze dell’organismo non sarebbero per nulla floride. Anzi. “In più occasioni dal 2013 - scrive Piscitelli - il collegio dei revisori ha rilevato nei verbali delle riunioni l’esistenza di gravi squilibri finanziari in progressivo peggioramento”. Una situazione grave anche per “le inadempienze da parte dei consorziati, i quali per motivi noti versano in gravi condizioni finanziarie”. 

Un problema causato anche “dal fatto che l’organo gestionale ha ignorato a lungo e colpevolmente i numerosi indicatori di crisi aziendali, con conseguente peggioramento della situazione economica”. Ed il buco economico sarebbe davvero enorme. “La situazione a consuntivo dell’ente relativa all’esercizio 2017 - scrive Piscitelli - presenta una perdita d’esercizio pari a 16 milioni di euro” portando l’Idrico, di fatto, a versare “in un incontrovertibile stato di dissesto”.

A ciò vanno aggiunti i casi ‘speciali’ di soci (Comuni) morosi per somme ingenti. Come ad esempio i comuni di San Marcellino, Mondragone, Villa di Briano e San Cipriano. “I Comuni consorziati morosi non possono avere diritto al voto in assemblea per evidente contrasto di interesse” scrive ancora il presidente del collegio dei revisori. E tale situazione, secondo Piscitelli, avrebbe dovuto bloccare anche le convocazioni delle assemblee per l’elezione del vice presidente (Anacleto Colombiano è stato eletto lo scorso 12 aprile) e quella in programma tra 48 ore, il 20 aprile, per il rinnovo del consiglio di amministrazione. “Convocazoni nulle ed illegittime perché non prevedono contestualmente l’approvazione dei bilanci con il rinnovo del collego dei revisori". E spiega: “L’articolo 2400 del codice civile dispone che “i sindaci sono nominati per la prima volta nell’atto costituito e dall’assemblea. Essi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica”.  

Per questo motivo, secondo Piscitelli, “è di tutta evidenza che nel 2016, non è stato approvato il bilancio e neppure convocata l’assemblea per l’approvazione ed il rinnovo contestuale del collegio sindacale. Da tanto emerge ancor di più l’illegittimità delle convocazioni”. Sulla base di questa ‘mala gestio’, il presidente del collegio dei revisori chiede il commissariamento dell’organismo da parte della Prefettura di Caserta ed un intervento diretto da parte di Ruberto.

RELAZIONE PRESIDENTE REVISORE DEI CONTI

consorzio idrico vincenzo piscitelli
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