Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Vittime due volte, uccisi per strada, calpestati dalla giustizia

22 / 05 / 2012

|

Giuseppe Perrotta

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


  È tradizione dell’AIFVS simulare un cimitero in una piazza o fare un corteo con le croci, a fini di sensibilizzazione sociale, per scuotere le coscienze e motivare all’ impegno civile per la difesa dei diritti umani. Tante le famiglie e non solo, della provincia di Caserta, che domani 23 maggio a Piazza S. Silvestro, Roma, parteciperanno alla manifestazione delle croci per iniziativa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, per dare rilevanza alla strage stradale e al problema della giustizia negata alle vittime: le 120 croci che occuperanno la piazza dalle ore 15 alle ore 20 sono, quindi, portatrici di alcuni significati: 1) rappresentano le vittime che la strage produce in soli 10 giorni. Pertanto, il cimitero reale del 2010 (ultimi dati Istat) ha proporzioni ben più vaste, è 35 volte tanto. Se poi riferiamo le croci al numero degli invalidi gravi, allora le 120 croci rappresentano la sofferenza per il danno permanente alla salute che si produce in soli 3 giorni, il che significa che l’entità reale del danno alla persona è ben maggiore, è 120 volte tanto. 2) indicano le sedi dell’AIFVS che operano nel territorio; 3) riportano i nomi delle tante associazioni di diverse categorie di vittime che si sono unite all’AIFVS nella richiesta di giustizia per le vittime. E tale giustizia non è solo negata per la mancata parità processuale tra vittima ed imputato, per la sottovalutazione del reato in campo processuale, ma anche per la sottovalutazione del danno, il cui risarcimento è riferito nell’entità non tanto alla gravità del danno alla salute ma ad interessi di profitto privato assicurativo! Come dire che la vittima è destinata a subire ulteriori vittimizzazioni, ad essere calpestata nella sua dignità e nel suo bisogno di sostegno. Il Piano del decennio europeo ci indica che “Insieme si possono salvare milioni di vite”. Noi aggiungiamo che le Associazioni insieme, condividendo gli obiettivi da raggiungere, possono meglio motivare i politici ad impegnarsi per il bene comune, per il riconoscimento della dignità e dei diritti delle vittime. Chiediamo partecipazione ai mezzi di comunicazione, per far sì che il silenzio abbia una voce.
Caserta Cronaca vittime strada Casal di Principe Casal di Principe camorra
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.