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Zinzi pronto a prendere comuni beneventani per evitare la scomparsa della Provincia

03 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Parte da Caserta la discussione sul tema del riordino delle Province in Campania, a seguito del provvedimento governativo che ha portato ad un complessivo riassetto di questi soggetti istituzionali. Stamani, presso la Sala Giunta della Provincia di Caserta in corso Trieste, è stato affrontato per la prima volta l’argomento alla presenza del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, e dell’assessore regionale agli Affari Generali, al Personale e ai Rapporti con Province, Comuni, Comunità Montane e Consorzi, Pasquale Sommese. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Angelo Consoli, Gennaro Oliviero ed Eduardo Giordano,il presidente regionale dell’Upi, Pietro Langella, e molti tra consiglieri e assessori della Provincia di Caserta. Presenti alla conferenza stampa anche il prorettore della Seconda Università degli Studi di Napoli e docente di Diritto Amministrativo, Mario Spasiano, e il titolare della cattedra di Diritto Amministrativo presso l’Università “Tor Vergata” di Roma, Aristide Police.“L’incontro odierno – ha esordito il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – nasce per capire in che modo la Regione Campania intenda muoversi nel processo di riordino delle Province, alla luce della recente approvazione del decreto governativo. Non vogliamo certo apparire come coloro i quali intendono annettere nuovi territori. E’ chiaro - ha proseguito Zinzi – che la Regione, nell’effettuare un’operazione di riassetto territoriale, debba tener conto dell’omogeneità territoriale, della comunanza di storia, valori e tradizioni tra comunità confinanti”.Zinzi, poi, ha parlato anche del futuro delle Province per quel che concerne il loro ruolo e le loro competenze: “Non possiamo da un lato aumentare i territori di competenza delle Province e dall’altro lato declassarle ad Enti di secondo livello, al pari di un semplice consorzio. O ripristiniamo il suffragio universale per l’elezione degli organismi di governo delle Province – ha aggiunto Zinzi – o è meglio eliminare subito tali Enti. In quel caso, però, il Governo si dovrà preoccupare di far funzionare bene le Regioni nel gestire territori molto vasti”.
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